C’è molto di più

C’è molto di più
il Taiji Chen tradizionale praticato nella scuola della maestra Qiuju segue un metodo legato alla centenaria tradizione della scuola chen; attualizzato da lei nel modo di porgerlo, più diretto e spontaneo, e denominato Metodo ZCK, è un sistema molto pratico e facile, si adatta al grado di impegno e al desiderio personale di utilizzo, salute, benessere, difesa personale e soprattutto di crescita personale.
C’è molto di più infatti nelle forme e nei movimenti che compongono il Taijiquan.
Quest’arte marziale, che ha incorporato in se i principi della filosofia taoista sull’uomo e sull’universo, è unica perché da le chiavi per aprirsi ad un cammino di conoscenza di se stessi e della propria relazione con il mondo e permette un accesso concreto a vie di crescita spirituale.
Come afferma Wang Zongyue (王宗岳), uno dei principali teorici della tradizione del Taijiquan: «Dalla familiarità con le tecniche si giunge gradualmente alla comprensione del Jin (la forza della struttura umana); dalla comprensione del Jin si ascende all’illuminazione».
Conoscere se stessi, imparare a entrare consapevolmente in relazione con l’altro e, progressivamente, liberarsi da rigidità e condizionamenti per ritrovare una condizione più essenziale e naturale sono temi che, con linguaggi e strumenti differenti, è possibile trovare nelle grandi tradizioni di trasformazione dell’essere umano, tanto nei precetti taoisti quanto in quelli fondanti la cosmologia in occidente, precetti di cui anche la scienza moderna ha preso il testimone.
Il metodo ZCK fornisce una chiave pratica per percorrere questa via: prima si costruisce e si conosce la propria struttura; poi la si mette in relazione con quella dell’altro; infine, attraverso una pratica lunga e consapevole, ciò che inizialmente richiedeva controllo e volontà può divenire progressivamente naturale.
È forse questa una delle chiavi più profonde della pratica: utilizzare il corpo non soltanto per apprendere dei movimenti, ma come strumento concreto di conoscenza, relazione e trasformazione.
Nel sistema ZCK Taiji si seguono quindi i principi tramandati dai classici del Taijiquan:
Zhao Shu (招熟), Dong Jin (懂劲) e Shen Ming (神明) non sono termini moderni, ma espressioni della tradizione antica.
Vengono presentati con un linguaggio chiaro e accessibile, perché ogni praticante possa riconoscere il proprio percorso e avanzare con serenità e gradualità.
Non si tratta di livelli o gerarchie: è un processo naturale di maturazione.
Capire dove ti trovi oggi è più importante che avere fretta di arrivare domani.
Zhao Shu – Rendere familiari i movimenti:
- Costruire una struttura corporea stabile e il movimento continuo.
- Apprendere correttamente i movimenti dell’intera forma
- Memorizzare sequenze e punti essenziali
- Rendere il movimento fluido e senza interruzioni
- Mantenere una respirazione naturale
- Progredire in rilassamento, radicamento e stabilità
- Affinare la qualità con la ripetizione costante
In questa fase la priorità è la pratica della Forma, il nostro mezzo e laboratorio di studio.
Senza una forma ben consolidata, parlare di “energia” resta concettuale.
Dong Jin – Comprendere la forza interna
- Sperimentare la percezione e la trasmissione della forza (Jin 劲) attraverso la struttura integrata del corpo.
- La forza nasce dai piedi
- È guidata dalle anche
- Si trasmette attraverso tutto il corpo (struttura integrata) fino alle mani
- Percepire la propria forza attraverso esercizi a solo e la Forma
- Percepire la forza dell’altro, attraverso esercizi in coppia Tui Shou
- Sviluppare una forza integrata
In questa fase il movimento diventa espressione della forza interna, il corpo si muove con intenzione in modo integrato, intero non solo una parte, il Tui Shou 推手 è uno Strumento fondamentale di percezione della forza propria e dell’altro, e verifica della struttura. Non c’è competizione, ma metodo di studio e verifica.
Shen Ming – Chiarezza e Naturalezza
- Profonda integrazione tra corpo, mente e intenzione; libertà naturale nell’espressione.
- Movimento naturale, privo di rigidità e blocchi sia fisici che mentali o emotivi
- Unità tra struttura e consapevolezza
- Non attaccamento alla forma esteriore
- Capacità di adattamento spontaneo
Questa fase richiede molti anni di pratica sistematica e matura naturalmente, non può essere forzata. È un livello profondo che si manifesta in modo spontaneo e naturale
Tutti possono seguire questo cammino con costanza, adattandolo ai propri tempi traendone benefici per la salute e per la propria consapevolezza.








